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GIORNATA DEL RICORDO
Lanterius
view post Posted on 8/2/2007, 14:47Quote

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Perché la Giornata del Ricordo non sia sporcata da una vergognosa conferenza indetta ad Ancona dall'ANPI, sei invitato a firmare la petizione online indetta al fine di impedire l'evento. Tutte le informazioni qui: http://www.adesonline.com/petizioni.asp?action=firma&id=1

FIERI DI ESSERE ITALIANI!
 
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Kodos
view post Posted on 10/2/2007, 16:45Quote

Utente cancellato






Non sapevo di questa conferenza. Ho firmato subito la petizione,chissà se verrà ascoltata. Questo fatto dovrebbe farci riflettere sul diverso peso dato ai "negazionismi".
Personalmente ho provato disagio nel sentire al TG le dichiarazioni del Presidente della Repubblica sulla tragedia delle foibe. Entrando nel merito del discorso, che come sempre pecca della consueta retorica vacuità, non è sufficiente ricordare l'errore dell'oblio imposto ai fatti storici, non basta deprecare la cecità di chi, in ossequio all'ideologia, alle “ragioni della politica internazionale”, non ha voluto vedere la pulizia etnica perpetrata da Tito,e dai partigiani suoi complici, aggiungo io; molto più opportuno è affrontare di petto la questione e prodigarsi in una condanna dell'ideologia che l'oblio l'ha prodotto e sostenuto. Senza questo esame di coscienza non ci può essere un vero ricordo. Forse chiedo troppo, considerato che l'attuale inquilino del Quirinale giustificò l'invasione della Cecoslovacchia, dell'Ungheria e dell'Afghanistan.
 
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Afrika Korps
view post Posted on 15/2/2007, 11:58Quote

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Il presidente Mesic non può infangare il ricordo delle Foibe!!!!!!!!
 
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Kodos
view post Posted on 15/2/2007, 14:59Quote

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Mesic è un inetto, però ci dice qualcosa della Croazia e delle mentalità che alberga in quel paese: il crimine contro l'umanità delle Foibe non solo non è stato ripensato criticamente dai croati,né a livello popolare né a livello politico, ma le giustificazioni paleocomuniste del genocidio etnico godono ancora di un grande consenso. Si pretende che la Turchia riconosca il genocidio armeno come condizione preliminare per esaminare l''accesso alla UE, bene, le stesse condizioni dovrebbero valere per la Croazia.
 
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Lanterius
view post Posted on 20/2/2007, 17:45Quote

Utente cancellato






Beh! In Italia gli ex-comunisti piangono lacrime da coccodrillo.
E dall'altra parte Fini che accusa Mesic di ultra-nazionalismo è penoso (sic!), anche perche i nazionalisti croati sono gli ustascia.
Fra Turchia e Croazia ad ogni modo c'è molta differenza, per storia, cultura e politica (geo-politica), non si possono paragonare (la Turchia non è Europa!) anche se concordo che la Croazia non possa negare il dramma delle foibe o giustificarle.
 
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Kodos
view post Posted on 20/2/2007, 19:41Quote

Utente cancellato






Fini non è nuovo a simili contraddizioni. Il paragone con la Turchia era una provocazione per sottolineare l'equivocità della critica ai "negazionismi" da parte di alcuni paesi europei. Termini come genocidio,pulizia etnica, che dovrebbero essere univoci, sono invece, oltre che abusati, soggetti ad una dilatazione interpretava, a delle eccezioni di comodo, che permettono/giustificano l'esclusione da queste categorie a seconda dell'interesse storico-politico. Qualche anno fa USA e Europa hanno fatto immense pressioni sul Giappone affinché si scusasse delle azioni nefande compiute durante la Seconda Guerra Mondiale. Il Giappone ha provato ad opporvisi, senza successo, spiegando che per ragioni culturali le scuse in Oriente sono assimilabili ad una umiliazione. Tali pressioni hanno prodotto un documento dal sapore bizantino in cui il Giappone faceva alcune concessioni alla richiesta di America, Europa, Cina e Corea. So perfettamente che le azioni commesse della truppe giapponesi, lo stermino degli armeni consumato dai Giovani Turchi, la pulizia etnica nella ex Jugoslavia, la tragedia del Ruanda, quella dimenticata del Darfur, e tutte gli altri eventi che si sono succeduti tra 900 ed il 2000, non sono storicamente assimilabili, sia pure nell'ampia categoria del genocidio/crimini contro l'umanità. Però mi chiedo perché l'assunzione di responsabilità richiesta alla Germania del dopoguerra, al Giappone, alla Turchia, escluda proprio le Foibe, che sono pienamente assimilabili alle categorie succitate.
 
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5 replies since 8/2/2007, 14:47
 
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