Come molti di voi si ricorderanno,
Gli Albi di Occidente nel mese di aprile sono stati al centro di diverse polemiche iniziate dalla fumetteria Altroquando di Palermo. Lungi da noi dissotterrare l'ascia della polemica, ma per dovere di cronaca riportiamo i retroscena di un' iniziativa editoriale che ci hanno segnalato dei lettori di Occidente proprio da Palermo. Recentemente una casa editrice italiana indipendente, intraprendente e molto attiva, ha iniziato a pubblicare su una sua rivista distribuita anche in edicola, una storia fumetti ucronica a puntate che è l'esatto opposto di Occidente, ovvero in un futuro prossimo è il Comunismo a dominare sul globo dopo avere vinto la guerra fredda. Fin qui niente di anomalo. L'anomalo comincia quando leggendo i credits si scopre che lo sceneggiatore e ideatore della storia, guarda caso, è uno tra coloro che maggiormente ci hanno attaccato in aprile a Palermo (quando tra l'altro la sua ucronia a fumetti sul Comunismo non era ancora stata pubblicata...). A questo si aggiunge il fatto che l'autore in questione è anche il "direttore" di uno dei siti di critica amatoriale sul fumetto più frequentati del web.
Un altro dei denigratori di Palermo e a sua volta anche lui autore di fumetti, commenta così su un forum questa nuova ucronia a fumetti :
"Un lavoro, eccellente! la struttura della storia sono convinto crescerà negli episodi, perché l'idea di fondo é
sicuramente nuova e Originale. Parlare di politica nei fumetti é veramente difficile (ahimé), parlare di politica con la fantscienza nei fumetti é assolutamente una novità."
Nel Leggere l'ultima frase viene da chiedersi se dietro a tutte le accuse di tipo politico mosse a noi e a Gli Albi di Occidente a fumetti non ci fosse invece una chiara intenzione di "screditare" l'ucronica "concorrenza" rea di essere stata prima troppo Originale e politically scorrect?
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